Dicono di lui...

 

 

 

                   Il segno si muove, si dilata, si incrocia con l'altro, cerca il proprio spazio... si perde, riprende dopo un po'...il colore lo segue, subentra, lo nasconde... macchie ocra, rosa e azzurre,rossi, grigi impossibili e gialli luminosi, si rincorrono e si mischiano tra loro in una sorta di ballo di gruppo, vivendo di luce propria e costruendo il soggetto.

                  Il paesaggio si fa gioioso o triste, pieno di vita o calmo e rilassante...è umorale, come l'artefice, con le sue problematiche e le sue ricerche, il suo lasciarsi andare per chiedersi sempre di più, per chiedere aiuto alla sua conoscenza ed alla sua cultura, per esprimersi così sulla tela, compiutamente.

                   Si potrebbe pensare ad un vagabondo dell'arte, sembrano i suoi...degli appunti di viaggio: Londra, Parigi e...Venezia. Londra con la sua struttura un po' schizofrenica, piena di vita e lanciata verso il futuro. Parigi, melanconica e attaccata al suo passato, legata com'è alla Sua “belle epoque” che cerca di far rivivere per se più che per il turista e Venezia, la Venezia che ormai orde di turisti  visitano come un museo a cielo aperto senza badare al fatto che ogni pietra, ogni muro ha una storia ben definita e, sopratutto grande e “loro” la calpestano come fosse un teatro di bassa levatura, in attesa di uno spettacolo preparato per compiacerli.

                    Vedere i quadri di Renato Cestaro, è come entrare in un alveo particolare, dove tutto si muove con decisione, sicuro di trovare l'armonia che costruisce e ripara si ripete e scappa, ogni movimento è nella giusta posizione ogni linea si interrompe al momento giusto ed i colori... creano l'atmosfera, quella da lui percepita.

              Il suo è mero divertimento, lo sente,  ne ha desiderio, partecipa e lo vive.

                    Renato Cestaro è pittore, tratta il colore come pittore, si costruisce i colori come un pittore, così, come usava un tempo... dipinge senza badare alla rifinitura, tralasciando il superfluo, cercando l'Esperienza; diventando piano piano padrone di un mestiere che da secoli chiama gli adepti ad esprimersi, a cercare di migliorarsi nel nome di un emozione che solo loro conoscono e sentono e  grati chiedono – per questo dono – la possibilità di donare agli altri le proprie  sensazioni, i propri sentimenti... nella speranza di riuscirci.

 

Pietro BARBIERI

 

 

 

 

 

They say about him

 

 The sign moves, expands , intersects with another one, looking for his own space ... loses himself, recovers after a while ' ... the color follows him, replaces, hides him……..  ocher spots , pink and blue , red, inconceivable grey and bright yellow , chasing each other and mingling  with each other in a sort of dance group , living and building its own light,  creating the subject.

              The landscape is joyful or sad, full of life or calm and relaxing ... it's moody, as the author , with its problems and its research, its let him go expecting more and more, asking for help to his knowledge and his culture, to express himself, totally, on the canvas.

  You could think of a tramp art, his notes.....they appear as travel notes : London, Paris and… Venice .

 London with its structure a bit 'schizophrenic, full of life and towards the future. Paris, melancholy and attached to its past, bound as it is to its "belle epoque”,  trying to revive for itself rather than for tourists and Venice , the Venice that now hordes of tourists visit as an open-air museum regardless the fact that every stone, every wall has a well-defined and great history, and "they" are trampling on it as if it was a a minor theater ,waiting for a show prepared to please them.

 

When you see the paintings by Renato Cestaro , is like entering a particular channel , where everything moves  decisively,  certain to find the harmony that builds and repairs repeats and run , every movement is in the right position, each line stops at the right time and colors ... create the atmosphere , the one he perceives .

                    He really enjoys it, he feels this enjoyment, he has desire, participates and experiences it.

   

Renato Cestaro is a painter, uses the color as a painter, color is created as a painter , as they used in the past ... paying no attention to the finish painting , leaving out the superfluous , looking for the Experience ; gradually becoming a master of this craft that for centuries called the followers to express themselves , trying to improve in the name of an emotion that they only know and feel,and,  that, grateful,  ask, because of this gift - the chance of communicating  to others  their own emotions , their own feelings ... in the hope of succeeding in their aim.

 

Pietro BARBIERI

 

 

 

   
I mondi di Renato Cestaro sussistono invece nella forma indefinita tra "ciò che è stato e ciò che non sarà più, delineando con rapida indeterminazione una realtà informale in cui la forma appare mutevole e in trasformazione e in cui elementi materici e aerei si fondono, invadendo i confini del certo e dell'incerto.. Gaetano Salerno - Art Critic - Savona

 

Articolo de: La Nuova Ferrara del 25/03/2015 sulla mostra effettuata presso la Galleria "IL Rivellino"